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Elenco delle immagini » Elenco delle immagini » Elenco delle immagini » p. 178
Argomento del secondo dialogo.
Nel dialogo secondo avete primamente la raggione
della difficultà di tal cognizione, per sapere quanto il cono- scibile oggetto sia allontanato dalla cognoscitiva potenza.
Secondo, in che modo e per quanto dal causato e princi- piato vien chiarito il principio e causa. Terzo, quanto
conferisca la cognizion della sustanza de l'universo alla noticia
di quello da cui ha dependenza. Quarto, per qual mezzo
e via noi particolarmente tentiamo di conoscere il primo prin- cipio. Quinto, la differenza e concordanza, identità e
diversità, tra il significato da questo termino «causa» e questo
termino «principio». Sesto, qual sia la causa la quale
si distingue in efficiente, formale e finale, e in quanti modi è
nominata la causa efficiente, e con quante raggioni è conce- puta; come questa causa efficiente è in certo modo intima
alle cose naturali, per essere la natura istessa, e come è in certo
modo esteriore a quelle; come la causa formale è congionta
a l'efficiente, ed è quella per cui l'efficiente opera, e come la
medesima vien suscitata dall'efficiente dal grembo de la ma- teria; come coincida in un soggetto principio l'efficiente e la
forma, e come l'una causa è distinta da l'altra. Settimo,
la differenza tra la causa formale universale, la quale è una
anima per cui l'universo infinito, come infinito, non è uno
animale positiva- ma negativamente, e la causa formale par- ticulare moltiplicabile e moltiplicata in infinito; la quale,
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