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Proemiale epistola
SCRITTA ALL'ILLUSTRISSIMO
SIGNOR
Signor di , e di ,
Cavallier de l'ordine del Re Cristianissimo, Conseglier del suo
privato Conseglio,
Capitano di 50 uomini d' arme
e Ambasciator alla Serenissima Regina d' .
Illustrissimo e unico cavalliero, s'io rivolgo gli occhi della
considerazione a remirar la vostra longanimità, perseveranza
e sollecitudine, con cui, giongendo ufficio ad ufficio, beneficio
a beneficio, m'avete vinto, ubligato e stretto, e solete superare
ogni difficultà, scampar da qualsivoglia periglio, e ridur a
fine tutti vostri onoratissimi dissegni; vegno a scorgere quanto
propriamente vi conviene quella generosa divisa, con la quale
ornate il vostro terribil cimiero: dove quel liquido umore,
che suavemente piaga, mentre continuo e spesso stilla, per
forza di perseveranza rammolla, incava, doma, spezza e ispiana
un certo, denso, aspro, duro e ruvido sasso .
Se da l'altro lato mi riduco a mente come (lasciando gli
altri vostri onorati gesti da canto); per ordinazion divina e
alta providenza e predestinazione, mi siete sufficiente e saldo
difensore negl'ingiusti oltraggi ch'io patisco (dove bisognava
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