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Elenco delle immagini » Elenco delle immagini » Elenco delle immagini » p. 180
atteso che lei toglie il fosco velo del pazzo sentimento circa
l' ed avaro , onde il piú dolce de la nostra vita
ne si rape ed avelena . Duodecimo, si distingue la forma,
non secondo la raggion sustanziale per cui è una; ma secondo
gli atti e gli essercizii de le facultose potenze e gradi specifici
de lo ente che viene a produre. Terzodecimo, si con- chiude la vera raggion definitiva del principio formale: come
la forma sia specie perfetta, distinta nella materia, secondo
le accidentali disposizioni dependenti da la forma materiale,
come da quella che consiste in diversi gradi e disposizioni de
le attive e passive qualitadi. Si vede come sia variabile, come
invariabile; come definisce e termina la materia, come è de- finita e terminata da quella. Ultimo, si mostra con certa
similitudine accomodata al senso volgare, qualmente questa
forma, quest'anima può esser tutta in tutto e qualsivoglia
parte del tutto.
Argomento del terzo dialogo.
Nel terzo dialogo (dopo che nel primo è discorso circa la
forma, la quale ha piú raggion di causa che di principio) si
procede alla considerazion de la materia, la quale è stimata
aver piú raggion di principio ed elemento che di causa: dove,
lasciando da canto gli preludii che sono nel principio del dia- logo, prima si mostra che non fu pazzo nel suo grado in prendere la materia come cosa eccellentissima
e divina . Secondo, come con diverse vie di filosofare
possono prendersi diverse raggioni di materia, benché vera- mente sia una prima e absoluta; perché con diversi gradi si
verifica ed è ascosa sotto diverse specie cotali, diversi la pos- sono prendere diversamente secondo quelle raggioni che sono
appropriate a sé; non altrimente che il numero che è preso
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