La biblioteca ideale di Giordano Bruno
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Elenco delle immagini » Elenco delle immagini » Elenco delle immagini » p. 190



O dunque, volgo vile, al vero attendi,
Porgi l'orecchio al mio dir non fallace,
Apri, apri, se puoi, gli occhi, insano e bieco.
Fanciullo il credi, perché poco intendi;
Perché ratto ti cangi, ei par fugace;
Per esser orbo tu, lo chiami cieco.




Causa, principio ed uno sempiterno,
Onde l'esser, la vita, il moto pende,
E a lungo, a largo e profondo si stende
Quanto si dic'in ciel, ed ;
Con senso, con raggion, con mente scerno
Ch'atto, misura e conto non comprende
Quel vigor, mole e numero, che tende
Oltr'ogn'inferior, mezzo e superno.
Cieco error, tempo avaro, ria fortuna,
Sord'invidia, vil rabbia, iniquo zelo,
Crudo cor, empio ingegno, strano ardire
Non bastaranno a farmi l'aria bruna,
Non mi porrann'avanti gli occhi il velo,
Non faran mai che il mio bel non mire.